Maggioranza a rischio su Ddl prescrizione banco di prova per M5S

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"Quindi questo Giovedi' ci vedremo, assieme alle altre associazioni e comitati, per raccontare per filo e per segno in che maniera potranno riavere i soldi che hanno perso per colpa del cinismo del vecchio governo".

Penalisti: ritiro emendamento o lotta dura Da segnalare la protesta dei penalisti, che chiedono il ritiro dell'emendamento sulla prescrizione o minacciano "lotta dura". Ma è indubbio che piacciano a molti, e il fatto che vengano accantonate o snaturate, a volte con la complicità della burocrazia statale timorosa di perdere le sue rendite di posizione, dovrebbe preoccupare chi nonostante tutto spera in un paese migliore e più giusto verso i deboli. Niente da fare, il presidente di Fi, raccontano, sarebbe determinato a fare la spina del fianco della coppia Di Maio-Salvini e e di vestire, in particolare, i panni del 'grillino', usando gli stessi metodi dei Cinque stelle e tornando in piazza come ai vecchi tempi per gridare forte il proprio 'no' a tutti i provvedimenti governativi non condivisi dal partito.

Sulla riforma della prescrizione è intervenuto ieri, 4 novembre, anche il ministro Salvini che ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera: "Quello che firmo io mantengo, gli impegni che prendo li rispetto". Anche perché sono fisicamente lontani, all'estero. Il 47% degli elettori spiega che la misura è tutto sommato utile ma non può essere una priorità per i problemi economici dell'Italia (ed è poi la tesi della Lega di Salvini, a ben vedere) mentre il 32% è netto nel rispondere "è un provvedimento dannoso". Tanto che fonti 5S fanno trapelare, magari alzando i toni ad arte, che se la Lega non sarà leale sulla prescrizione, il decreto sicurezza sarà a rischio. In un contratto di governo va fatta sintesi dei programmi delle due parti e non spartizioni in comparti stagni", rimarca la senatrice ortodossa, che rispondendo sempre a Di Maio fa notare come il contratto di governo "non sia stato votato dal 94 per cento degli iscritti ma dal 94 per cento del 33 per cento che ha votato: il che equivale al 27 per cento...

Al Bano non si presenta. Barbara D'Urso: "Siamo preoccupati, non sta bene"
Quindi o è presunto il suo amico, o l'amico di Al' Bano e Al Bano hanno detto una bugia. Noi non siamo in malafede e crediamo a quello che ci dicono.

Dello stesso tenore la replica della collega Elena Fattori. Ogni richiesta di dibattito è stata stroncata sul nascere dicendo che l'impianto" del dl sicurezza "non era modificabile prima ancora che arrivasse in commissione. L'importante è che al momento del voto si rispetti l'opinione della maggioranza.

Quanto alla frase di Di Maio secondo cui "tutti quelli che si sono messi fuori" dal M5S "sono scomparsi", Fattori lancia un'altra frecciata al capo politico: "Siamo tutti al secondo mandato e destinati presto alla sparizione dalle scene". Previsto per questo mese un 'Restitution day'. La prima era quella di saltare l'udienza preliminare, anche se resta da capire chi decide se mandare un indagato a processo.

Intanto, nel disinteresse della politica, l'Italia è alle prese con alluvioni, mareggiate, venti degni di un uragano e frane. nemici che non si presenteranno alle prossime elezioni e che non supporteranno le opposizioni e, pertanto, non meritano attenzione. "Anzi, violano", commenta con l'Adnkronos l'ex capitano di fregata.

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