Muretti a secco dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco

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È infatti tra le regioni proponenti per l'Italia, come ricordato dall'assessore regionale all'Industria culturale e turistica, Loredana Capone, della candidatura dell'"Arte dei muretti a secco" a patrimonio dell'umanità come elemento immateriale.

"Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l'ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura", spiega l'Unesco.

"Ancora una volta i valori dell'agricoltura sono riconosciuti come parte integrante del patrimonio culturale dei popoli - il commento del ministro alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio - Il nostro Paese si fonda sull'identità". Oggi questo riconoscimento ci dà ragione. "Ecco perchè è necessario continuare a investire nella promozione e nella valorizzazione, anche a livello internazionale, delle nostre produzioni agroalimentari e dei nostri territori". Ed è la seconda volta, dopo la coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, che a divenire patrimonio dell'umanità è una pratica agricola e rurale.

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Tale traguardo è una tutela contro il dissesto, secondo la Coldiretti: "Un giusto riconoscimento a una tradizione che in Italia unisce da nord a sud la Valtellina e la Costiera amalfitana, Pantelleria con le Cinque terre e in Puglia il Salento e la Valle d'Itria, realizzata e conservata nel tempo grazie al lavoro di generazioni di agricoltori impegnati nella lotta al dissesto idrogeologico provocato da frane, alluvioni o valanghe".

Soddisfazione del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per il risultato conseguito: "I muretti a secco rappresentano un patrimonio identitario - ha ricordato in una nota per tutta l'Italia, per il Mediterraneo e per la Puglia in particolare. Vogliamo valorizzare i muretti a secco in Puglia e li metteremo al centro di nuovi itinerari, anche se con Inpuglia365 abbiamo già attivato alcuni laboratori della pietra e di costruzione dei muretti a secco". Le strutture in pietra a secco sono distribuite nella maggior parte delle aree rurali - principalmente in terreni scoscesi - sia all'interno che all'esterno degli spazi abitati, sebbene non siano sconosciuti nelle aree urbane. I muri a secco "svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l'erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l'agricoltura".

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