Pensione quota 100, Di Maio: decreto legge a Natale

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È quanto ha annunciato Luigi Di Maio, spiegando che le risorse per entrambe le misure ci sono e sono state preventivate in manovra. A mettere in dubbio l'attuabilità della misura è stata stavolta una posizione espressa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, contenuta nel libro di Bruno Vespa: "Ha complicazioni attuative non indifferenti. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso".

"Il reddito di cittadinanza, pensioni di cittadinanza e quota 100 ci sono nella legge di bilancio: chi dice che non ci sono sta dicendo bugie", perché "in manovra ci sono i soldi, c'è la ciccia".

"Questa riforma del reddito di cittadinanza partirà l'anno prossimo".

"Abbiamo fatto valutazioni, le cifre le facciamo noi, avendo contezza dei dati Istat, decidendo noi la platea". Il premier ha poi commentato la manifestazione indetta dalla Lega per l'8 dicembre a Roma: "i leader politici organizzano manifestazioni che rientrano nella fisiologia del dibattito politico, anche vivace, ma come presidente del Consiglio interloquisco io con le istituzioni europee e caratterizzo io il tono di questa interlocuzione".

Desirée, ai funerali palloncini e magliette con la scritta "Giustizia"
Gli abbracci, le lacrime, il dolore composto dei familiari che lentamente risalgono in auto per seguire il feretro al cimitero. E poi ha aggiunto: "In questa chiesa Desirée da me ha ricevuto la Prima Comunione e, qualche anno dopo, la Cresima.

Secondo il vicepremier del M5S reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni si faranno "per decreto". Il vicepremier Salvini ha confermato, intanto, l'uscita con Quota 100 tramite quattro finestre, sottolineando, comunque, che si cercherà di scongiurare l'esodo di massa, soprattutto nella Pubblica Amministrazione. Di Maio ha apertamente detto in passato che non intende mettere "un soldo dei cittadini" nelle banche. Ecco perché la soluzione relativa al decreto legge potrebbe rappresentare l'ipotesi di emergenza, nel caso in cui l'iter parlamentare dovesse subire dei rallentamenti.

E in merito ai tagli all'editoria, un tema su cui anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha raccomandato cautela in difesa della libertà di stampa, aggiunge: "Li vedrete nella legge di bilancio nei prossimi giorni".

"Le lettere il governo italiano le spedisce, ma incontrerò Juncker e gli spiegherò il senso della manovra", ha aggiunto Conte.

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