Pensioni e manovra, Salvini e Di Maio attaccano Ue: 'Non ci piegheremo'

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Manovra, Cdm per rispondere alla Ue. Questo, in sintesi, il risultato del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - appena rientrato dalla conferenza sulla Libia di Palermo - i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell'Economia Giovanni Tria e dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Ci sono anche "le clausole di salvaguardia e i controlli automatici sulla spesa già previsti (con monitoraggio dei conti pubblici ai fini correttivi)".

Per centrare l'obiettivo fissato dal governo nella nota di aggiornamento al Def l'Italia dovrebbe crescere dello 0,4% nel quarto trimestre del 2018, un decimo di punto in più rispetto a quanto fatto dall'inizio dell'anno ad oggi. In sostanza, affermano dalla Lega, "nessun arretramento di fronte a Bruxelles, il governo spiega le sue ragioni ma va avanti per la sua strada".

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Marcello Nicchi: "Oggi siamo arrivati al punto zero e dobbiamo ripartire per un calcio nuovo, pulito e divertente". Al di là del momento di grande attenzione che questo episodio ha generato, mi auspico una rivoluzione culturale.

I saldi e le stime di crescita della legge di bilancio "restano invariati". Per rimpolpare il capitolo entrate, il governo spinge il piede sulle 'dismissioni' anche immobiliari, ma "non riguarderanno i gioielli di famiglia, non sono in vendita", assicura il leader pentastellato. "E' quantificato nella lettera" che sarà inviata a Bruxelles.

ROMA "La nostra è una manovra che garantisce più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse non per tutti ma per tanti italiani. Se al- l'Europa va bene siamo contenti, sennò tiriamo dritto".

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