Pernigotti chiude la storica fabbrica di Novi Ligure

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"Il passaggio di proprietà ha spesso significato svuotamento finanziario delle società acquisite, delocalizzazione della produzione, chiusura di stabilimenti e perdita di occupazione".

La storia dell'azienda parte dal 1860, quando Stefano Pernigotti apre nella piazza del Mercato a Novi Ligure (AL), una drogheria specializzata in "droghe e coloniali" e già rinomata fin dagli inizi per la produzione di un pregiato torrone. In questa maniera, l'azienda diventa fornitore ufficiale della famiglia Reale italiana. In un incontro convocato in Confindustria ad Alessandria l'azienda ha comunicato la decisione di chiudere la fabbrica che oggi occupa 50 addetti in produzione e 150 in amministrazione e vendita.

Nel 1935 Paolo Pernigotti acquista la ditta Enea Sperlari, azienda cremonese specializzata nella produzione del torrone. Un bombardamento distrugge la fabbrica che viene ricostruita negli ex magazzini militari di viale della Rimembranza, dove ancor oggi la Pernigotti ha sede. Lo annunciano i sindacati al termine dell'incontro con i rappresentanti della proprietà dell'azienda dolciaria, passata al gruppo turco Tuksoz.

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Il corpo e' ora all'Istituto Zacatecano di scienze forensi per l'autopsia, cosi' come l'auto sotto sequestro per i rilievi. Non conoscevo il ragazzo ma ho pianto quando ho appreso la notizia.

- LA CRISI, I LUTTI E LA 'CONQUISTA' TURCA Con gli anni ottanta sopraggiunge un periodo di crisi che portera' alla cessione della Sperlari nel 1981 agli americani della H.J.Heinz Company. "La chiusura dello stabilimento di Novi Ligure si tradurrà nel licenziamento di circa cento persone", ha raccontato il segretario Flai Cgil Marco Malpassi - Sono cinque anni che facciamo proposte all'azienda, a fronte di bilanci mediamente in rosso per 10 milioni ogni anno e di quattro amministratori delegati che si sono avvicendati. Nel 1995 Stefano Pernigotti, rimasto senza eredi dopo la morte dei due figli in un incidente stradale, vendette il marchio alla famiglia Averna che lo cedette nel 2013 al gruppo turco della della famiglia Toksöz, attivo nel settore dolciario, farmaceutico ed energetico.

- IL GIANDUIOTTO PRODOTTO DI PUNTA E ALTRE PRELIBATEZZE Nel 1919 a Francesco succede il figlio Paolo, che prende le redini dell'azienda di famiglia.

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