Radicor, morbillo: il Piano Grillo, 500mila giovani da vaccinare nel 2019

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I dati vengono dall'ultimo numero di "Morbillo & Rosolia News" il bollettino mensile della sorveglianza integrata morbillo-rosolia coordinata dall'ISS. L'88,2% dei casi si è verificato in sette Regioni (Sicilia, Lazio, Campania, Calabria, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana) e la Sicilia è quella con l'incidenza più alta (296 casi per milione di abitanti).

Va ricordato che ogni caso di morbillo, spiega Galli, "è potenzialmente in grado di causare 16-18 casi secondari". Negli anni 2013- 2017 sono stati solo 56 gli eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni a fronte di quasi 900 eventi segnalati e analizzati dagli esperti regionali e nella quasi totalità dei casi non correlabili ai vaccini.

A richiamare l'attenzione sul problema, che recentemente ha generato il contagio di diverse persone presso l'ospedale di Bari, è il presidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali (Simit), Massimo Galli. Tra i cento casi segnalati nel personale sanitario, 83 operatori non erano mai stati vaccinati, mentre 8 erano stati vaccinati in maniera incompleta. "È quindi assolutamente inaccettabile che un operatore sanitario non sia protetto e di conseguenza non protegga i suoi assistiti". Tra questi, molte donne in età fertile, che secondo gli infettivologi "dovrebbero assolutamente vaccinarsi prima di intraprendere una gravidanza". "Altrettanto necessario e' provvedere alla vaccinazione degli operatori sanitari non vaccinati e che non abbiano contratto il morbillo nell'infanzia".

Medici ed infermieri, per il particolare ruolo che svolgono, sono particolarmente a rischio infezione.

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Secondo quanto riportato anche da Ilfattoquotidiano.it, Ilaria Cucchi ha dichiarato: "L'indifferenza di Matteo Salvini? ". Stefano Cucchi , Fico porta il film alla Camera. "Non mi interessa fare polemica.

Da qui l'allarme della Simit: "A oggi, e vista la situazione - afferma Galli - l'obbligo vaccinale rigorosamente applicato resta l'unica via percorribile per un periodo che non è possibile prevedere di breve durata".

Infatti, è il monito dell'esperto, "ogni ulteriore sottovalutazione in questo momento può essere foriera di pericolose conseguenze ai danni della salute pubblica e soprattutto ai danni delle componenti più fragili, come i bambini immunodepressi".

"Le vaccinazioni sono tra i principali strumenti di prevenzione e costituiscono le fondamenta di un buon sistema di sanità pubblica". Quanto al come attuarlo, Ricciardi osserva che "c'è una legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che obbliga datore di lavoro e lavoratore ad attuare le misure per la prevenzione dei rischi, e non c'è rischio più evidente di quello della malattia".

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