Roma, il piccolo Alex è arrivato al Bambino Gesù: "Condizioni buone"

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L'intervento verrà effettuato a breve (i tempi precisi non sono stati comunicati, ma ci vorranno alcune settimane) a Roma, all'ospedale Bambin Gesù, dove il dottore bergamasco dirige il reparto di onco-ematologia e terapia cellulare e genica. Alex, che ha 18 mesi ed è affetto da una grave patologia genetica fin dalla nascita (la linfoistiocitosi emafagocitica primaria), un difetto delle cellule del sistema immunitario incapace di gestire e respingere le infezioni, era ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra.

Il dottore bergamasco utilizzerà una tecnica innovativa, grazie alla quale - in assenza di un donatore - le cellule staminali verranno prelevate dai genitori (che sono compatibili al 50%) e manipolate in modo tale da eliminare tutti quegli elementi che potrebbero determinare un rigetto.

Il bambino, che vive con i genitori (la madre è napoletana) a Londra, si trova adesso all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per il trapianto di staminali, che avverrà tra due settimane. "Più nel dettaglio, si tratta di rischi di tipo infettivo (nella fase preparatoria le difese immunitarie del paziente vengono sostanzialmente azzerate per poi recuperare lentamente dopo l'attecchimento del trapianto); tossico (legato alla terapia di preparazione al trapianto) e immunologico".

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Ma nell'EP compaiono anche altri nomi celebri quali Stormzy, David Guetta, Stargate, Cassper Nyovest, Wizkid e Tiwa Savage. Il festival è curato proprio da Chris Martin , anima del gruppo inglese (il 7 dicembre uscirà un nuovo album dal vivo).

Le condizioni del piccolo all'arrivo nella struttura, fa sapere l'Ospedale romano, sono buone.

La storia di Alex - che risiede a Londra con i genitori italiani - ha suscitato nei mesi scorsi una gara di solidarietà partita dalla Rete, dove i genitori del bambino avevano lanciato un appello per trovare un donatore compatibile per il trapianto. In poche settimane la Rete si è mobilitata e centinaia di persone, dal Nord al Sud dell'Italia, si sono sottoposte a un prelievo di sangue per testare la propria compatibilità, iscrivendosi anche nel registro italiano dei donatori di midollo osseo. A partire da oggi e nei prossimi giorni, spiega l'ospedale, il bambino verrà sottoposto a una serie di esami ematochimici (principalmente indagini microbiologiche) e strumentali, necessari prima di procedere con il trapianto. Una tecnica innovativa di cui il professor Franco Locatelli è uno dei maggiori specialisti al mondo.

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