Salvini, non siamo mercanti tappeti, basta insulti

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"La nostra porta resta aperta e sono convinto che potremo trovare un accordo su soluzioni condivise nell'interesse degli italiani e della zona euro". Moscovici ha invitato l'Italia a riaprire la linea.

"Ho evocato il rischio italiano come un rischio per la crescita, per la coesione della zona euro, per il Paese stesso". Non riesco a immaginare l'Italia senza l'Europa, né l'Europa senza l'Italia. È membro fondatore della nostra Unione e si è sempre affermata come motore indispensabile dell'integrazione europea.

Resta alta la tensione tra Ue e Italia dopo la bocciatura della manovra del governo giallo-verde. "Non è che siccome i sondaggi vanno bene, mollo tutto". "La Commissione è neutra e oggettiva, segue le regole".

L'opinione della Commissione è un passaggio importante di una procedura prevista dai trattati - replica piccato il commissario europeo al 'Corriere della Sera' -. "Capisco che la Commissione europea in questo momento ha paura che questo governo si possa comportare come quelli precedenti, cioè con la truffa dei numeri" afferma Di Maio, ricordando che "i governi precedenti dicevano facciamo solo 1,8% di deficit all'inizio dell'anno e poi alla fine" si arrivava a ulteriore indebitamente il paese. "Credo che ci siano i margini per un dialogo e per un confronto con la Ue".

Presidente Conte, "La Manovra è solida ed efficace"
Oggi è stata anche la giornata dello scontro a distanza tra Matteo Salvini e Pierre Moscovici . Così il premier Giuseppe Conte .

Segnali di apertura sono arrivati anche dal premier Conte, che si è detto pronto ad apportare alcune modifiche alla legge di Bilancio. Il primo ministro ha anche chiesto "tempi distesi" in caso di avvio della procedura d'infrazione.

22 novembre - Moscovici-Salvini: lo scontro a distanza - Nel corso della giornata è andato avanti uno scambio di battute a distanza tra il commissario Ue e il ministro dell'Interno.

"Il popolo italiano non è un popolo di mercanti di tappeti o di accattoni. Ora basta, la pazienza è finita", dice Salvini replicando alle critiche alla manovra del commissario europeo per gli affari economici. Con l'Italia, ha però aggiunto, "possiamo avere un accordo sulle regole, avvicinarci a queste regole, ma non può esserci una trattativa da mercanti di tappeti". "Le regole vanno rispettate". "Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale: sono il commissario agli Affari economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità". Non con un'ironia che stride. "Il dialogo non è un'opzione, è un imperativo" insiste. Tanto mi aspettavo anche quella di Babbo Natale.

"Chiedo dunque rispetto per il popolo italiano, visto che paghiamo - continuan Salvini - Nella 'letterina' c'è scritto che non posso cambiare la legge Fornero".

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