Samsung si scusa per gli operai malati di cancro e li risarcisce

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Samsung Electronics si scusa pubblicamente con i 320 dipendenti della società che hanno sviluppato il cancro dopo aver lavorato nelle fabbriche di semiconduttori dell'azienda.

Nel corso dell'ultimo decennio decine di lavoratori di Samsung hanno riportato malattie gravi come leucemia e tumore al cervello. Ma questa vittoria non basta a sanare le ferite: "Le scuse non sono sufficienti per le famiglie delle vittime - ha dichiarato ai giornalisti- perché non posso dimenticare il dolore che lei e la nostra famiglia hanno dovuto affrontare: ma le accetteremo". Lo scandalo è emerso nel 2007 quando alcuni ex operai delle fabbriche di Suwon, a sud di Seul, e le loro famiglie hanno comunicato le diagnosi di varie forme di cancro e di diverse morti.

Si è così costituito un comitato per inchiodare impresa e governo alla responsabilità sulla sicurezza nelle fabbriche di chip e display, è intervenuta l'Agenzia statale per il benessere del lavoro e anche un'inchiesta del Washington Post. Gruppi di monitoraggio riferiscono che 320 persone abbiano sofferto di malattie legate al lavoro dopo essere state assunte da Samsung, 118 di loro sono morte.

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La dichiarazione del colosso coreano arriva a settimane di distanza dall'accordo, raggiunto tra Samsung e i rappresentanti di lavoratori malati, per un risarcimento che ha posto fine allo stallo in atto tra le due parti da oltre un decennio.

Stando alle accuse 230 persone si sono ammalate seriamente sotto l'utilizzo dei modelli Samsung, compresi aborti, cancro, malattie congenite trasmesse ai figli.

In precedenza nel mese di novembre la commissione per la trattativa arbitrale ha annunciato che l'accordo transattivo prevede il pagamento di 150 milioni di won (132 migliaia di dollari) per ogni malato.

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