Sciopero dei medici il 23 novembre 2018

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Alla base dell'agitazione ci sono la richiesta di maggiori fondi per la Sanità pubblica, che i sindacati dei camici bianchi definiscono "ormai al collasso", e il rinnovo del contratto di lavoro, fermo da 10 anni.

Lo sciopero era già stato programmato per la giornata del 9 novembre 2018, ma è stato poi annullato a seguito di problematiche relative all'interpretazione di quelle norme che regolamentano gli scioperi nella sanità. Contestualmente è previsto l'aumento del fabbisogno sanitario nazionale standard per lo stesso biennio. Inoltre, l'esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro, i ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario e il mancato finanziamento aggiuntivo per i contratti di formazione specialistica.

Lo sciopero dei medici del Servizio sanitario nazionale (Ssn) in programma per venerdì 23 "provocherà forti disagi negli ospedali italiani, con il probabile blocco delle sale operatorie che avrà come conseguenza l'annullamento di migliaia di interventi. Saranno invece garantiti tutti gli interventi indifferibili e tutelati i pazienti fragili", questa la comunicazione del Sindacato degli Anestesisti Rianimatori (Aaroi-Emac).

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"Questo sciopero è anche per i cittadini, danneggiati dalla malagestione della sanità italiana - afferma Alessandro Vergallo, presidente Aaroi-Emac -". Il sondaggio, in fase di elaborazione, ha mostrato che su 211 risposte di rappresentanti sindacali, un campione estremamente significativo degli ospedali pubblici italiani, 192 (91%) hanno detto di lavorare in carenza di organico.

Gli anestesisti, per tali ragioni, si trovano spesso costretti a passare la notte in hotel vicini all'ospedale, in modo tale da rispondere più rapidamente alle numerose chiamate di emergenza. "Non è uno sciopero corporativo - ha aggiunto Palermo - ma non possiamo accettare che il diritto a un contratto dignitoso venga messo in concorrenza con il diritto alla salute dei cittadini".

I sindacati dei medici, che denunciano situazioni di lavoro sempre peggiori e turni sempre più massacranti, sottolineano anche come nella situazione attuale sia sempre più difficile garantire e assicurare a tutti adeguate cure e assistenza. "Bisogna tornare a anni indietro per trovare la stessa adesione a una mobilitazione", ha spiegato in conferenza stampa Carlo Palermo segretario generale del sindacato Anaao Assomed. Ai medici in sciopero, assicura Grillo, "dico che siamo dalla stessa parte, lavoriamo a soluzioni condivise sostenibili".

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