Tim: Mise, non progetto segreto scorporo

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"Il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ricevuto alcun progetto segreto sullo scorporo della rete Telecom".

Lo scorporo della rete Tim potrebbe causare circa 20mila esuberi. Sono tra le principali preoccupazioni che hanno portato i sindacati delle tlc a organizzare il presidio, in corso sotto la sede del Mise.

Per Giorgio Serao, segretario nazionale Fistel Cisl "la rete dovrebbe restare nel perimetro di Tim anche separata" mentre le ipotesi di "22 mila esuberi circolata in questi giorni, può essere plausibile".

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La band statunitense ha pubblicato lo scorso aprile il quinto album intitolato AMERICA con il quale hanno intrapreso un tour planetario.

Quanto a Tim, "da un'azienda tra i maggiori player mondiali del settore - ricordano Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil -, presente in diversi continenti e con una avanzata capacità tecnologica, economicamente sana e adeguatamente capitalizzata, siamo passati ad un'azienda concentrata solo sull'Italia e sul Brasile, con un fatturato attuale (circa 19,8 miliardi) sensibilmente più basso di allora (circa 23 miliardi), fortemente indebitata (circa 25,3 miliardi), con minori investimenti e con decine di migliaia di dipendenti in meno". Nel documento anticipato ieri da questo giornale, si parla di una società della rete in cui potrebbero confluire 30 mila dei 49 mila lavoratori di Tim. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha sconvocato la riunione con i sindacati per discutere del futuro di Tim. Sul tavolo del governo c'è il progetto della rete unica, anche se lo stesso Di Maio ha negato che esistano "piani segreti".

"Il nostro obiettivo è proprio salvaguardare i livelli occupazionali".

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