Abu Mazen al Papa: "Contiamo su di te"

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"Contiamo su di lei".

Il quarto incontro tra Papa Francesco e il presidente palestinese, meglio conosciuto con il nome di battaglia di Abu Mazen, dura venti minuti, con un interprete dall'arabo di Segreteria di Stato.

Francesco ha accolto il leader palestinese con un abbraccio e un bacio. Il presidente palestinese accomiatandosi dal Papa gli ha detto: "Sono contento di questo incontro: contiamo su di te".

"Ci si è quindi soffermati sul cammino di riconciliazione all'interno del popolo palestinese, nonché sugli sforzi per riattivare il processo di pace tra Israeliani e Palestinesi e raggiungere la soluzione dei due Stati, auspicando un rinnovato impegno della Comunità internazionale nel venire incontro alle legittime aspirazioni di entrambi i popoli", afferma la nota della Santa Sede.

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Ritornare ai fondamentali dell'economia e' un dovere della politica e del Governo del Paese. Poi aggiunge: "Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo".

Particolare attenzione è stata riservata allo status di Gerusalemme, ed è stata sottolineata "l'importanza di riconoscerne e preservarne l'identità e il valore universale di Città santa per le tre religioni abramitiche".

Inoltre, sono stati toccati i problemi relativi ai conflitti in corso in Medio Oriente, è stata indicata l'urgente necessità di promuovere la prosecuzione del processo di pace e di dialogo in questa regione, con la partecipazione dei religiosi "al fine di combattere tutte le forme di estremismo e il fondamentalismo".

La delegazione del presidente Mahmoud Abbas era composta da 16 persone. Il presidente ha donato a Bergoglio anche un dipinto con la città vecchia di Gerusalemme.

"Il Papa ha donato ad Abu Mazen un medaglione con la rappresentazione della basilica di San Pietro, e gli usuali doni dell'enciclica 'Laudato si" e il Messaggio della Pace 2018, che "ho voluto firmarlo con la data di oggi", ha specificato il Papa.

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