Addio allo Geoblocking, shopping online senza più limiti nell'Ue

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Una vera e propria rivoluzione per gli amanti dello shopping online: da oggi, lunedì 3 dicembre, è infatti possibile effettuare acquisti su internet senza limiti geografici in Europa. "Queste pratiche discriminatorie sono un fattore importante, che contribuisce ai livelli relativamente bassi di transazioni transfrontaliere all'interno dell'Unione, anche nel settore del commercio elettronico, il che impedisce di sviluppare appieno il potenziale di crescita del mercato interno". Di conseguenza due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all'estero non hanno potuto farlo.

Non si potrà quindi applicare il geoblocking per tutti quei prodotti che non necessitano di una consegna fisica (come per esempio le applicazioni o i contenuti in download), nello stesso modo non lo si potrà applicare per il clienti in grado di provvedere autonomamente all'organizzazione delle consegne, per gli articoli venduti in location specifiche e per un qualsiasi servizio erogato online. Chiediamo inoltre un accordo su norme armonizzate per la vendita di beni e servizi digitali e gli acquisti online. Se si è in Europa, si devono fare prezzi uguali.

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Primo, lo stesso Trump aveva detto di voler trovare l'accordo , alludendo al fatto che il negoziato era stato duro, ma aveva portato progressi.

Tuttavia la commissione europea spera di abolire anche questi limiti entro il 2020. Ma il provvedimento riguarderà anche i servizi non coperti da copyright e i servizi offerti nei luoghi in cui opera il venditore, dai biglietti per concerti ed eventi sportivi alle prenotazioni di hotel e noleggio auto. In particolare, affronta il problema incontrato da alcuni clienti, che non sono in grado di acquistare beni e servizi da venditori stabiliti in un altro Stato membro, o alle stesse condizioni di chi vive in tale Stato, unicamente a causa della loro nazionalità o del loro luogo di residenza o di stabilimento. La nuova normativa è valida per tutti gli stati membri e in sostanza consentirà ad utenti stranieri di acquistare dagli store online esteri senza limitazioni o blocchi. Nel 2015 un'indagine della Commissione ha riscontrato che solo il 37% dei siti web permetteva ai clienti transfrontalieri di giungere alla fase finale prima di completare l'acquisto inserendo i dati di pagamento.

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