Caso Regeni, Fico: "Sospendiamo rapporti con Parlamento egiziano"

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I sette agenti erano stati identificati dagli uomini del Ros e dello Sco ed il lavoro degli investigatori italiani era già noto alla controparte da quasi un anno.

Strappo del presidente della Camera, Roberto Fico, con l'Egitto sul caso Regeni.

Le indagini continueranno nelle prossime settimane con le parti che si potrebbero vedere a breve in caso di altre novità. Il coinvolgimento dei sette è legato anche all'analisi dei tabulati telefonici da cui risulta che il giovane ricercatore italiano era pedinato e controllato almeno fino al 25 gennaio del 2016, giorno della sua scomparsa. Fico definisce un "atto giusto, forte e coraggioso" la decisione della Procura di Roma di iscrizione nel registro degli indagati degli agenti della sicurezza nazionale egiziana.

È morto Sandro Mayer, aveva 77 anni
Purtroppo, il giornalista e e scrittore italiano ci ha lasciati prima che potessimo capire quanto grave era la sua situazione. Una persona straordinaria che la Daniele e i suoi ospiti in studio hanno salutato e ricordato con tanti bei ricordi.

Un Ferragosto di dolore per la famiglia di Giulio Regeni e per tutti coloro che sostengono in Italia e nel mondo la ricerca della verità sul massacro del ricercatore friulano in Egitto, nel quale sarebbero coinvolti i servizi segreti egiziani.

"Con grande rammarico annuncio ufficialmente che la Camera dei deputati sospenderà ogni tipo di relazione diplomatica con il Parlamento egiziano, fino a quando non ci sarà una svolta vera nelle indagini e un processo che sia risolutivo". I provvedimenti giudiziari riguarderanno cinque o sei dei nove sospettati, tra agenti della polizia e dei servizi segreti civili egiziani. Visto che la Procura del Cairo non procede, è giusto lo faccia la Procura di Roma", afferma il presidente della Camera che alla domanda sull'auspicata collaborazione con le autorità egiziane per arrivare alla verità ricorda: "A settembre sono andato al Cairo. La delegazione italiana ha depositato gli esiti degli approfondimenti investigativi svolti sulle attività condotte da Regeni nell'ambito del dottorato di ricerca. La Farnesina, riferisce, che fara' i passi necessari per richiamare le Autorita' egiziane a rinnovare con determinazione l'impegno, piu' volte espresso, anche al massimo livello, di raggiungere risultati concreti e significativi. "Ed ho ribadito la necessità di giungere all'accertamento della verità". Una svolta importante, fortemente voluta dal Procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, e annunciata ieri dal Pm Sergio Colaiocco, in occasione del decimo vertice tenuto al Cairo con i magistrati egiziani.

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