##Corte Strasburgo chiude "caso Berlusconi" (ma senza decisioni)

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Silvio Berlusconi ha chiesto alla Corte di Strasburgo per i diritti umani di non pronunciarsi su come è stata applicata la legge Severino nei suoi confronti e la Corte l'ha accontentato. Lo fa non emettendo la sentenza sul caso che ha visto il Cavaliere decaduto da Senatore per la legge Severino.

Il provvedimento di riabilitazione era stato inviato a Strasburgo dai difensori del Cavaliere - gli avvocati italiani Andrea Saccucci e Bruno Nascimbene, insieme all'inglese Edward Fitzgerald - per dimostrare la natura penale della sanzione prevista dalla Severino, e quindi la necessità di applicare il principio di non retroattività delle norme. L'11 maggio scorso, infatti, il tribunale di sorveglianza di Milano ha garantito la riabilitazione giudiziaria all'ex premier (come richiesto dai suoi legali Franco Coppi e Niccolò Ghedini, essendo trascorsi i tre anni previsti dalla legge), avendogli riconosciuto "prove effettive e costanti di buona condotta" e che la sua pena "è stata interamente espiata con superamento positivo dell'affidamento in prova alla Sacra Famiglia". La Corte EDU a distanza di quasi 5 anni dalla proposizione del ricorso, a quella data, non aveva ancora provveduto. In virtù della stessa legge Severino Berlusconi non è stato candidabile alle elezioni del 4 marzo scorso.

È morto Sandro Mayer, aveva 77 anni
Purtroppo, il giornalista e e scrittore italiano ci ha lasciati prima che potessimo capire quanto grave era la sua situazione. Una persona straordinaria che la Daniele e i suoi ospiti in studio hanno salutato e ricordato con tanti bei ricordi.

E' stata depositata il testo della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nella causa Berlusconi c. Italia avente ad oggetto, la applicazione retroattiva delle disposizioni della c.d.

Ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione (diritto a un rimedio effettivo), poi, il ricorrente aveva lamentato la mancanza di un rimedio accessibile ed efficace nell'ordinamento italiano attraverso il quale contestare la compatibilità del decreto legislativo in questione con la Convenzione e contestare la decisione del Senato del 27 novembre 2013, che ne aveva provocato la decadenza da senatore. Per questo motivo i legali dell'ex premier il 27 luglio 2018 avevano ritirato il ricorso a Strasburgo chiedendo che fosse cancellato dal ruolo, cosa che la Corte ha fatto.

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