Ecotassa sulle auto, stop di Salvini: ?Incentivi sì, nuove imposte no?

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L'uscita della Castelli, già presa di mira dopo il "questo lo dice lei" rivolto all'ex ministro Pier Carlo Padoan, viene accostata su Facebook alla famosa frase di Maria Antonietta (seppur di dubbia autenticità), ovvero "se non hanno più pane, che mangino brioche". Questa norma è passata così alla Camera, ma si può migliorare al Senato. Così il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini torna sulla manovra contestando l'emendamento che introduce incentivi per l'acquisto di auto elettriche e introduce contestualmente anche una tassa per chi invece acquista veicoli inquinanti (TUTTI GLI EMENDAMENTI).

La tassa va da un minimo di 150 euro a un massimo di 3.000 euro e si applica alle immatricolazioni di vetture "nuove di fabbrica", quindi non sul parco auto circolante, ma solo quello acquistato a partire dal primo gennaio 2019. "Ce l'ha perché non ha soldi per comprarsi una macchina nuova". A mediare, come sempre, è quindi intervenuto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha invocato "un supplemento di riflessione", rinviando la spinosa questione "ai prossimi giorni".

Peccato che un modello "1000" non esista, mentre in listino c'è la più ben cara 900 turbo. "Il nostro obiettivo è di incentivare l'uso dell'auto elettrica, ibrida e a metano". Visto che - ha osservato - i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un'auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? L'ecotassa "non colpisce né chi ha ha un'auto vecchia né chi acquista un'utilitaria sotto una certa cilindrata".

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Gli ultimi dati presentati risalgono al 2016, dove emergono che Riad ha importato dall'estero beni per oltre 140 miliardi di dollari.

Di Maio ha spiegato che incontrerà le aziende automobilistiche, i sindacati e le associazioni dei consumatori "tra lunedì e martedì". E ancora: "La norma sarà migliorata, noi andiamo avanti sullo stimolo all'acquisto delle auto elettriche e delle auto ibride. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel".

LE PROTESTE - Metalmeccanici e concessionari auto, con Fim Fiom, Uilm e Federauto si sono schierati subito insieme contro la misura dicendosi preoccupati dall'impatto che un meccanismo di bonus-malus così architettato possa avere sull'economia del Paese e sull'occupazione di un settore già esposto agli alti e bassi della crescita.

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