Il padre di Di Maio ha chiesto scusa difendendo il figlio

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Antonio Di Maio, padre del vicepremier, interviene con un video di 5 minuti pubblicato su Facebook in cui ribadisce l'estraneità del figlio alle vicende delle assunzioni in nero nella propria azienda e dei presunti abusi edilizi nel terreno di proprietà della famiglia. Antonio di Maio, poi, assicura che il vicepremier Luigi Di Maio non fosse a conoscenza dei lavoratori impiegati in nero nell'azienda del papà. "Sentivo il dovere di scrivere".

Di Maio - che ha letto un testo scritto - ha escluso ogni responsabilità da parte del figlio. E al figlio, "che stanno cercando di attaccare ma, come ho già detto, lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla". I miei figli non c'entrano in tutto questo, ho nascosto i miei errori per un motivo banale che per me era importante: "avevo paura di perdere la loro stima, cosa che forse è accaduta comunque".

Luigi a volte mi ha dato una mano in azienda, come fanno tanti figli con i padri e ci sono tutti i documenti che lo provano, lui li ha già pubblicati. "Ammetto - aggiunge - che nel cortile avevo lasciato qualche mattone e dei sacchi con materiale edile e altre cose". C'erano telecamere e giornalisti ovunque. "Forse non spetta a me giudicare, ma mi sembra un trattamento che si riserva a un pericoloso criminale e mi spiace anche per i miei vicini e per tutto il paese". ha consluso Antonio Di Maio.

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Non bisogna dargli neanche peso, perchè potremmo dare coraggio a persone squallide che ancora scrivono queste cose". Le prime due classificate dei dieci gironi si qualificheranno in via diretta per la fase finale.

Parlando del servizio mandato in onda domenica sera dalle Iene, "non esiste nessuna elusione fraudolenta", afferma Antonio Di Maio.

Successivamente mia moglie ha avviato una nuova attività di impresa che ha pagato regolarmente le tasse. "Sarebbe bene ricordare che nei governi a maggioranza Pd nella precedente legislatura per molto, ma molto di meno di quanto sta accadendo al vicepremier Di Maio, ben tre ministri si sono dimessi (Josefa Idem, Federica Guidi e Maurizio Lupi)", rimarca invece Monica Cirinnà invitando alle Camere il vicepremier e chiedendogli di non esporre "suo padre a ulteriore ludibrio sui social". "Da padre - ha concluso commosso nel proprio video - posso solo incoraggiarlo ad andare avanti, ma non perche' e' mio figlio, ma perche' credo che stia facendo il bene di questo Paese, contro tutto e contro tutti".

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