Khashoggi: senatori dopo briefing Cia, Mbs coinvolto

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Ma anche perché, per il giudizio di molti, è stato ucciso il classico " giornalista scomodo", eliminato perché nei suoi scritti denunciava gli scandali che avvolgono, non da poco tempo, la casa reale saudita.

Non solo tutti gli indizi portano al principe ereditario come mandante dell'efferato omicidio: nei giorni scorsi la stampa Usa ha riportato le conclusioni della Cia che danno Mbs (così viene chiamato il principe) aver impartito ordini al fratello Khalid bin Salman, ambasciatore negli Usa, per consigliare a Khashoggi di recarsi al consolato di Istanbul per ritirare i documenti di divorzio, dove era stata preparata la trappola. "Credo che Bin Salman sia complice nell'omicidio al più alto livello possibile", ha aggiunto Graham.

L'agente si sarebbe recato in Arabia Saudita il 29 settembre scorso, all'indomani della prima visita di Khashoggi nella sede diplomatica, per incontrare il generale Ahmed al Asiri - l'ex numero due dell'intelligence nei cui confronti i magistrati turchi hanno emesso ieri un mandato di cattura.

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A suo dire bisogna fare una differenza fra il suo ruolo di giornalista e quello di Fabrizio , "un pregiudicato". Dopo di che si toglie l'aurocolare e salutando, chiude il collegamento in studio.

Contro Riad non vi è stata nessuna presa di posizione ufficiale di alcuna nazione né, tantomeno, qualcuno ha cercato di sollecitare una discussione, che sarebbe stata invece necessaria, all'interno delle Nazioni Unite. Per capire il volume di affari che ruota attorno ai sauditi, basta leggere i dati ufficiali della loro bilancia commerciale, messi a disposizione dalla Farnesina. Gli ultimi dati presentati risalgono al 2016, dove emergono che Riad ha importato dall'estero beni per oltre 140 miliardi di dollari. Accanto a questo ricordiamo l'annunciata privatizzazione del 5% della compagnia petrolifera nazionale, la Saudi Aramco, che fa indubbiamente gola agli investitori internazionali.

L'attore e regista statunitense, Sean Penn, si trova in Turchia per girare un documentario sul tragico omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Interessi che sono sempre prevalsi, tanto da non mettere mai in discussione i rapporti con l' assolutismo saudita, neanche quando si è parlato, con insistenza e da più parti, dei pericolosi legami di Riad con gruppi terroristici di matrice fondamentalista (la Jabhat Al Nusra in Siria ne è stato un esempio).

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