La "lettera su Dio" di Einstein sarà venduta all’asta

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Siamo davanti infatti alla più celebre delle lettere di Einstein, la cosiddetta "Lettera su Dio", dove lo scienziato espone in toni molto riflessivi e anche mansueti il suo punto di vista di uomo e di scienziato rispetto al mistero dell'universo. "Le mie scuse a Dio", ha detto John Haze che ha condotto la vendita nei saloni di Christie's a Rockefeller Center. La missiva, una pagina e mezza autografa e in tedesco, ha acquisito questo nome nonostante la parola Dio sia usata solo una volta durante tutto il messaggio. "La parola Dio per me non è che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane e la Bibbia una raccolta di venerabili leggende, abbastanza primitive - scriveva Einstein - Nessuna interpretazione, per quanto sottile possa essere, potrà per me mai cambiare nulla".

La lettera è rivolta al filosofo tedesco Eric Gutkind, in risposta al suo libro del 1952, "Choose Life: The Biblical Call to Revolt", che lesse per volere del matematico e filosofo olandese L.E.J.

La Lettera su Dio di Albert Einstein è stata battuta all'asta al prezzo record di 2.892.500, una cifra stratosferica che supera di circa un milione e mezzo le aspettative degli esperti e dei battitori d'asta.

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Il premio Nobel per la fisica aveva scritto decine di lettere in cui affrontava il tema di Dio e dell'ebraismo, la religione in cui era nato e cresciuto. Secondo Walter Isaacson, autore di una biografia del 2008, "nessuno dovrebbe basarsi solo su una lettera per risolvere i dubbi sull'idea di Einstein sull'esistenza di un essere supremo".

Einstein si esprime anche riguardo la religione ebraica. Einstein si diceva convinto che gli ebrei non possono considerarsi "scelti", al di sopra degli altri popoli. E poi ancora: "Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che le leggi della natura manifestano l'esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell'uomo e davanti ala quale, con i nostri modesti poteri, ci dobbiamo sentire umili".

Una precedente lettera, sempre di Einstein ma inviata al presidente Usa Franklin D. Roosevelt, risalente al 1939 era stata battuta all'asta nel 2002 per 2,1 milioni di dollari.

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