Luca di Montezemolo: "Hamilton campione se fosse stato al posto di Vettel"

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Il concetto non è stato espresso da un qualunque fan della Formula 1, bensì dall'ex presidente della casa di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, che intervistato per il programma "La Politica nel Pallone" su GR Parlamento, ha parlato del Mondiale conclusosi il mese scorso ad Abu Dhabi.

Effettivamente l'ex Presidente della Rossa ha ragione da vendere nel sottendere che il Lewis Hamilton visto in pista quest'anno abbia corso in uno stato di grazia particolare: statistiche alla mano, l'inglese ha collezionato ben 408 punti su un totale di 525 disponibili, contando un quinto posto come risultato peggiore. E ricordiamo comunque che anche Lewis Hamilton, prima di mettere assieme una stagione simile, ha messo insieme parecchi errori in gara. In certi momenti c'è stata la sensazione che potesse vincere, ma non è successo e la cosa che mi è dispiaciuta di più è vederla battuta già a due-tre gare dalla conclusione. "Dico questo non per sminuire Vettel, che ha tutte le opportunità di ottenere una rivincita con un'auto competitiva", ha aggiunto l'italiano. "Ne parlavo con Todt. Anche Schumacher sbagliò nei primissimi tempi, ma è importante parlare chiaro nello spogliatoio e sostenere il team in pubblico", la frecciata ad indirizzo del boss Maurizio Arrivabene, probabilmente secondo lui, incapace di lavare i panni sporchi in casa. E' un pilota di primissimo ordine e sempre vicino alla squadra. Hanno creato una buona auto, in alcune situazioni anche superiore alla Mercedes, ma è mancata la zampata finale", ha sottolineato non nascondendo una leggera acredine, evidentemente per come si è interrotto bruscamente e malamente il rapporto di lavoro. "Ha rincorso spesso il titolo nelle ultime quattro stagioni.

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Abbiamo deciso di aiutare lei per darle una gamba artificiale con un ginocchio elettronico che potrà renderla di nuovo autonoma. Ramona ha un cancro molto raro, che l'ha costretta ad amputare una gamba nel 2015 e a stare immobile per quasi un anno.

Non è mancato un pensiero per Michael Schumacher: "È un lottatore, voglio bene sia a lui che alla sua famiglia". "E' un pilota che mi ha impressionato, un pilota che può avere un grande futuro, ma guidare la Ferrari, con la pressione che porta il dover vincere, è diverso dall'arrivare sesto con la Sauber", chiude Montezemolo che alla domanda su un possibile ritorno in F1 risponde con un laconico "le possibilita' sono meno di zero". "Credo che in questo momento si debba sentire la squadra vicino". Fernando è stato un po' condizionato dal suo carattere non semplice, ma in gara è ancora oggi tra i migliori in pista. Quante possibilità ci sono che una persona così avvezza al mondo del motorsport, torni in futuro a occuparsi di Formula 1?

Montezemolo ha, almeno in parte, rincarato la dose.

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