Macron cede: via alle trattative con i gilet gialli

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Oggi è stata poi annunciata un'altra vittima collaterale delle proteste.

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Ipotesi poi smentita dalla stessa Procura etnea che ha disposto per la donna una perizia neuropsichiatrica e poi l'arresto. Il neonato è morto in ospedale , lo scorso 15 novembre, il giorno dopo il ricovero per le ferite riportate alla testa.

Dal 17 novembre si tengono in Francia le proteste dei "gilet giallo", che prende il nome dall'attributo obbligatorio dei piloti francesi, un giubbotto giallo riflettente la luce. Fra le zone più toccate quella di Tolosa (dove sono coinvolti una quarantina di istituti) e Creteil (con una ventina di scuole coinvolte). "La porta del governo resta aperta", ha detto il premier al termine della riunione con l'unico rappresentante dei gilets-jaunes rimasto dentro, mentre su Change.org supera un milione di firme la petizione 'Pour une baisse des prix du carburant à la pompe' lanciata dalla casacca gialla Priscilla Ludosky. "L'assenza di risposte concrete e immediate del governo e delle imprese, il loro rifiuto di aprire veri negoziati, generano una collera legittima nella popolazione", scrive il sindacato, in riferimento al movimento dei gilet gialli, di cui assicura di condividere la "collera". Mouraud ai media francesi si è soffermata molto sul problema delle minacce ricevute e ha accusato la parte dei gilet gialli che secondo lei sono "una specie di ragazzini anarchici, manipolati" e che non vogliono trovare "alcuna soluzione" ma soltanto "fare casino". Questa mattina, l'assessore alla sicurezza, Colombe Brossel, ha detto che i danni dovuti agli incidenti lo scorso fine settimana sull'avenue parigina ammontano a "oltre un milione di euro". Il primo ministro Edouard Philippe si è detto scioccato da una violenza "senza precedenti" in Francia ed ha accusato i manifestanti di prendersela con i "simboli della Repubblica". Il monumento è stato deturpato dai casseur del movimento con diverse scritte che inneggiano alla protesta, e si sono registrati danni anche all'interno della struttura (l'Arco di Trionfo ospita un piccolo museo che ne racconta la storia): in particolare, è stato gravemente danneggiato un modello in gesso per la figura principale della Partenza dei volontari, opera del 1792 di François Rude che orna l'esterno dell'Arco. "Altri si sono sentiti minacciare i figli". Il movimento iniziato pacificamente sta sfuggendo ad ogni logica e ragionevolezza. Un gruppo impone la sua piccola dittatura e tutti gli altri obbediscono. "Non so come riusciremo ad uscire da questo marasma", ha aggiunto, dicendosi "agghiacciata" dalle distruzioni di sabato a Parigi. "Non esiste che io protegga dei ragazzini irresponsabili che vogliono andare ancora una volta a sfasciare tutto a Parigi".

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