Manovra, Conte: "Non stiamo lavorando alla riduzione del deficit sotto al 2%"

Share

L'elogio al Presidente del Consiglio è proseguito da parte dei due vcepremier che hanno detto: "è la voce ideale dell'Italia in Europa rispetto ai contenuti di quel patto sociale con i cittadini a cui lavoriamo costantemente, superando le diverse sensibilità in nome dell'interesse degli italiani".

Fonti di Governo, interpellate al riguardo, precisano il senso complessivo della nota diffusa da Luigi Di Maio e Matteo Salvini: una nota che - si spiega - ribadisce la piena fiducia nel lavoro di mediazione che il premier Giuseppe Conte sta svolgendo a tutti i livelli in vista della messa a punto definitiva della manovra per il 2019. Quanto alla riduzione del deficit chiesta dall'Ue, "Se recuperiamo delle somme, ragionevolmente ci potrà essere". Sul come, ha aggiunto: "Ho alcune prime proiezioni sull'effetto economico di quota 100 e reddito di cittadinanza". Del resto il Governo appare stretto d'assedio da un fuoco incrociato di critiche.

A gennaio il Qatar lascerà l'Opec
La prima conseguenza dell'annuncio è l'aumento del prezzo del greggio sulle borse mondiali, salito a quasi 54 dollari per barile. Secondo gli analisti, al prossimo vertice ci sarà un taglio di 1-1,4 milioni di barili al giorno rispetto a ottobre.

Conte, che ha in mano il dossier della trattativa con la Commissione europea, ha ormai da giorni imboccato con decisione la via della ricerca di un accordo. Sto lavorando a tempo pieno per quanto riguarda l'interlocuzione con le istituzioni europee.

Lo "stop alla legge Fornero", non a caso, è stato inserito anche nel contratto di governo stipulato tra Lega ed M5s che sul fronte previdenziale, oltre alla Quota 100, prevede la proroga del regime sperimentale di Opzione donna per la pensione anticipata [VIDEO]delle lavoratrici e la Quota 41 per i lavoratori precoci che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età e oggi, nonostante 41 anni di anzianità contributiva, non riescono ad accedere al trattamento previdenziale con i requisiti richiesti dalla normativa attuale. "Nel volgere di qualche giorno avremo un ulteriore passaggio con le istituzioni Ue e confido di poter pervenire al mio massimo auspicio e il mio grande obiettivo e cioè pervenire a una soluzione condivisa per evitare l'infrazione". A Conte spetta il compito di trovare la quadra per convincere Jean-Claude Juncker e la commissione senza dover fare una completa marcia indietro ma il premier ha bisogno ancora di un po di tempo. In un modo o nell'altro.

Share