Pompeo: al via il ritiro Usa dal trattato nucleare Inf

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Gli Usa non hanno fornito "prove" sulle presunte violazioni della Russia al trattato INF sulle forze nucleari a medio raggio. Dunque - ha aggiunto - sospenderemo i nostri obblighi come rimedio efficace nell'arco di 60 giorni, a meno che " Mosca non torni al pieno e verificabile rispetto del trattato". "Spetta ora alla Russia preservare il Trattato Inf", hanno concluso. Spiegando: "Gli Stati Uniti dichiarano di aver colto la Russia nella violazione materiale del trattato". "La Russia deve ammettere le proprie violazioni. Una sola parte rispetta il trattato: non è un accordo, è un'autolimitazione", prosegue. Hanno cominciato a testare il missile SSC-8 sin dalla metà degli anni 2000.

"Le nostre nazioni hanno una possibilità di scelta". L'ultimatum annunciato oggi è legato alla minaccia verso "la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dei loro alleati. Ci aspettiamo lo stesso dagli altri" conclude Pompeo. "Per oltre trent'anni - si legge ancora nel comunicato - il Trattato sui missili nucleari a raggio intermedio ha svolto un ruolo decisivo nel mantenimento della sicurezza della Nato".

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Stoltenberg ha detto lunedì: "sappiamo tutti che il tempo sta per scadere, che questo non è sostenibile, che abbiamo un controllo degli armamenti accordo che è rispettati solo da una parte". Non è si fatta attendere anche la risposta russa, attraverso le parole della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova: "La Russia rispetta in maniera rigorosa quanto previsto dal Trattato Inf e gli Stati Uniti lo sanno".

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