Salvini: "Io come Pinochet? Nanni Moretti è regista radical chic"

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Questa volta è diverso, questa volta Moretti fa quel film sugli italiani DAVVERO brava gente che forse aveva voglia da sempre di fare (ce lo immaginiamo così, a forzarsi all'impresa come metteva in scena nel fondamentale "Aprile" per il documentario sulle elezioni politiche del '96), partendo dalla Storia, quella che cambia davvero le teste e le menti del mondo, dall'episodio che scosse e insieme cementò la sinistra internazionale, italiana e, ancora più, emiliana. Un'idea di giustizia ed equità sociale talmente forte e pericolosa per il capitalismo mondiale, da mettere in moto (comprovati) appoggi statunitensi al suo rovesciamento violento, con l'aviazione cilena che arrivò a bombardare la Moneda, la sede del governo dello stesso Stato le cui istituzioni in realtà avrebbe dovuto difendere. Il richiamo al presente è evidentissimo: ecco delle persone giunte da un altro Paese, sfuggite alla guerra, che hanno finito per integrarsi, sposarsi, avere figli e considerarsi italiane. Un documentario sul colpo di Stato a Santiago ma soprattutto qualcosa che mostra come allepoca limpegno e linteresse degli italiani non si limitava soltanto agli affari propri. Il Moretti del 2018 sembra guardare con occhi vitrei e increduli il paese imbarbarito e dimentico di tutto nel quale siamo sprofondati, cercando una speranza e un rivolo di senso nel sentimento che le presenze del film lasciano trapelare con l'inesorabilità di un fiume silenzioso. Una difesa che ricorda i tragici processi ai nazisti, ma ad un certo punto, l'unico della pellicola, quando l'uomo spiega ad Moretti che lui ha accettato l'intervista perché gli hanno detto che sarà inserita in un giusto contesto, dando voce alla sua presunta innocenza, in un quadro imparziale, Nanni risponde entra nel campo della telecamera e sentenzia: "Io non sono imparziale!".

Il regista chiarisce, a metà film, che la sua non è un'opera imparziale, proprio in pieno stile Moretti. Oggi viaggio per l'Italia e vedo che assomiglia al Cile peggiore... Poi, una mattina, la radio, a Santiago, annuncia che l'impensabile sta accadendo davvero ... Nanni Moretti è arrivato in città nell pomeriggio ma, come da tradizione, non ci sono troppe informazioni intorno ai suoi appuntamenti torinesi e alla sua intenzione o meno di partecipare all'attesissimo dibattito finale con il pubblico.

Scherzi A Parte 2018: tutti gli ospiti di stasera, venerdì 30 Novembre
Fabrizio Corona è nuovamente tornato all'attacco ed ha ridicolizzato Andrea Iannone giocando sull'evidente somiglianza tra i due. Il team di Scherzi a Parte fingerà il furto dell'auto del pilota e ne seguirà anche una strana richiesta di riscatto.

La risposta di Moretti e dei suoi testimoni è quella di non perdere nessuno di noi la propria umanità, come quei giovani che vediamo in uno spezzone di repertorio affollare il palazzetto dello sport di Roma negli anni'70, con Gian Maria Volontè ad arringarli, e che urlano in favore del popolo cileno. Importante perché la parzialità è inevitabile in un lavoro del genere, la presa di posizione, il rigetto disgustato della fine delle ideologie tanto sbandierata di recente. E quel che successe dopo è anche peggio.

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