TORINO. 3.000 imprese pro Tav. "La pazienza è al limite"

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"Sarebbe un danno enorme - conclude il segretario degli artigiani milanesi e brianzoli - se ne venisse impedita l'ultimazione: per i finanziamenti che dovremmo restituire, ma anche per lo sperpero delle risorse impiegate sino ad ora, per la rinuncia a una tratta che ci collegherebbe all'Europa in modo più veloce e sicuro e per l'immagine dell'Italia a livello continentale e nel mondo". Obiettivo del convegno quello di chiedere al governo "una riflessione seria e libera da pregiudizi ideologici sulle scelte che riguardano grandi opere e sviluppo".

Presenti dodici associazioni d'impresa, che complessivamente rappresentano 13 milioni di lavoratori e oltre il 65% del Pil. Per gli imprenditori che ieri erano più di tremila per la prima volta tutti assieme a lanciare un appello al governo dopo l'ipotesi di uno stop alla Torino-Lione l'alta velocità è fondamentale per "l'integrazione economica del nostro Paese su scala soprattutto europea", per "la promozione di un sistema dei trasporti centrato sull'intermodalità" e per "la crescita economica e le migliaia di nuovi posti di lavoro che derivano da investimenti ad alta redditività". Alla fine i numeri raccontano di oltre 3mila rappresentanti di imprese, artigiani, cooperative, costruttori, agricoltori, commercianti, tutti firmatari della piattaforma finale.

Al termine dell'incontro verrà sottoscritto un manifesto che costituirà la base del confronto in occasione dell'imminente incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi di Maio e il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Manovra: riunioni in mattinata alla Camera, attesi emendamenti
Non c'è il taglio delle pensioni d'oro, nel pacchetto di emendamenti alla manovra depositato in commissione alla Camera . Dalla Lega confermano che una seconda, corposa, tranche di modifiche alla legge di bilancio arriverà a Palazzo Madama.

"Torino è una città simbolo - ha aggiunto Boccia -".

"Le Imprese Italiane chiedono un vero rilancio degli investimenti infrastrutturale" spiegano nel documento chiedendo un "rilancio degli investimenti infrastrutturali, le Grandi Infrastrutture per la mobilità di persone e merci sono essenziali per collegare l'insieme del Paese all'Europa". "Se ai segnali di rallentamento dell'economia si aggiunge il no alle infrastrutture, il rischio di avere una caduta di fiducia è grande". "È dobbiamo farlo il più velocemente possibile", avverte il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. A distanza arriva la risposta del Movimento No Tav, che sfilerà sabato 8 dicembre lungo le vie del centro di Torino, e che accusa gli imprenditori di difendere solo "una ricca commessa".

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