Trump congela aumento dazi doganali a merci provenienti da Cina

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Pechino - Trump e Xi hanno firmato la tregua.

Dal comunicato del G20 sparisce, rispetto ai vertici degli anni scorsi, ogni riferimento alla lotta al protezionismo, in quella che sembra essere una chiara vittoria di Donald Trump. Terzo, poco prima Usa e Cina avevano accettato diversi compromessi al tavolo del G20, proprio per fare in modo che si arrivasse ad un testo comune condiviso, creando quindi un clima positivo per la discussione tra i due leader. Al termine, infatti, il consigliere economico Kudlow ha subito detto che l'incontro era andato "molto bene".

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L'assetto ampio e basso pongono la vettura a una distanza di appena 1.212 millimetri da terra a partire dal tetto. La struttura monoscocca sportiva è interamente in fibra di carbonio, per un peso complessivo di 1.220 chili.

Un paio di giorni fa, prima del G20, Trump aveva annunciato che a gennaio avrebbe aumentato dal 10 al 25 per cento le tariffe statunitensi decise a settembre sui prodotti cinesi. Secondo quanto riferisce il Washington Post, Trump e Xi hanno concordato di "iniziare immediatamente" i colloqui sulle politiche industriali cinesi, comprese le licenze coercitive della tecnologia degli Stati Uniti, il furto di segreti commerciali e le barriere commerciali non tariffarie. Ma se, nel corso della tregua di 90 giorni, le trattative non dovessero andare a buon fine, il presidente Usa ha ribadito che procederà con il suo precedente piano - che sarebbe dovuto entrare in vigore il primo gennaio 2019 - di aumentare le tariffe sui 200 miliardi di dollari dei prodotti cinesi importati negli Usa, facendole salire al 25% dall'attuale 10%.

Il problema, ammesso che Xi sia disposto davvero a fare queste concessioni, è che gli stessi membri dell'amministrazione erano divisi sul loro valore. Si tratta ora di capire se Trump vede il confronto in queste proporzioni geopolitiche e strategiche, difficili da risolvere, oppure se è disposto ad accontentarsi di considerarlo risolto riducendo il deficit commerciale e strappando condizioni migliori per le aziende americane. "Questo - ha commentato ieri - è stato un incontro sorprendente e produttivo, con possibilità illimitate tanto per gli Stati Uniti, quanto per la Cina".

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