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Francesco Ristori sul web

Gli strani giri del Giro

Written By: admin - May• 19•12

Come al solito mi trovo a fare la figura dell’attaccabrighe: anche quest’anno ho mandato la mia bella letterina da Presidente di ConoscereGenova Onlus ad RCS per contestare la non inclusione di Genova nel Giro Ciclistico d’Italia (lettera debitamente pubblicata tanto dal sito della Onlus quanto dal portale di informazione, non la riporto qua per non togliervi il piacere della ricerca).  Il problema, però, non è l’essere attaccabrighe a tutti i costi, il problema è essere convinti delle proprie idee e portarle avanti fino in fondo, pur restando ovviamente nel doveroso rispetto reciproco.

D’altronde, se ci pensate bene, non è poi così’ strano ne sbagliato chiedere, anzi pretendere, rispetto per una città come Genova, con la sua storia, la sua arte, la sua cultura, la sua importanza . Da cittadino e da presidente di un’Associazione, ho ritenuto opportuno e doveroso manifestare il mio disappunto. Ora restiamo in attesa di vedere cosa succederà nel 2013 e dove passerà il Giro.

Uno nessuno centomila

Written By: admin - May• 17•12

Devo dire che io, per questo aspetto, sono sempre stato molto pirendelliano. Ho sempre creduto fermamente nella complessità dell’animo umano e nel fatto che ognuno di noi, in diverse situazioni e con diverse persone, tira fuori un lato diverso del proprio essere. E d’altronde ne ho avuto conferma più volte anche sulla mia pelle anche se non voglio stare a tediarvi con inutili narrazioni della mia esistenza. In questi giorni, però, sto notando che le cose, i fatti, i momenti, sono come le persone: non hanno un unico aspetto, non hanno caratteristiche semplici.

In questi giorni mi sto trovando a ricordare, volente o nolente, il mio ginnasio e le pagine più difficili di quel frangente della mia esistenza, nel quale, complice la mia svogliatezza ma anche una buone dose di sfiga e qualche incomprensione con gli insegnanti, ebbi a lottare più del necessario per arrivare al triennio prima ed al diploma di liceo classico dopo. Mi ci ritrovo per il fatto di aver incontrato un’associazione di cui ignoravo l’esistenza: l’Associazione degli ex alunni del Liceo dove ho frequentato per l’appunto il ginnasio. Ripensare a quegli anni evoca in me innumerevoli emozioni: dalla frustrazione e rabbia per alcuni voto, alla noia dello studio, alla gioia ed al divertimento dell’appartenenza alla redazione di un giornalino scolastico che, nonostante tutto, mi fa tuttoggi sentire l’appartenenza a quella scuola che sotto molti altri aspetti vorrei dimenticare.

Quasi nulla è semplice nella vita, anzi, credo che quasi nulla sia semplice da comprendere in quest’universo, ma a volte, a distanza di anni, le cose a guardarle con attenzione, sono ancora più complesse di quanto potevamo credere, anche se appartengono alla fase più semplice della nostra vita, come può essere la parte della vita di un adolescente che solo l’anno successivo avrebbe conosciuto il primo vero amore e le prime vere delusioni, ma questa è un’altra storia che non voglio rinvangare adesso e che, soprattutto voglio tenere per me.

Contradizioni apparenti

Written By: admin - May• 12•12

Sembra essere più forte di me: tenere con costanza un blog non mi riesce proprio, eppure adoro scrivere, e mi piace soprattutto scrivere articoli. Ma un conto è parlare degli altri, conto ben diverso è parlare di se stessi. Non ritengo sia utile tediare il prossimo con ciò che penso e vivo, anche se ritengo molto importante seguire le mie convinzioni con la grinta maggiore possibile. Una contraddizione apparente, ma una realtà a cui non mi posso sottrarre. Una contraddizione, d’altronde, è pure il bisogno di far valere le mie idee con il desiderio di manderene l’imparzialità maggiore possibile in tutti gli ambiti, la voglia di viaggiare e conoscere posti nuovi con l’amore per la mia città e le mie radici che mi portano a desiderare ardentemente di non passare un solo istante lontano da Genova. Ma io sono umano, e la mia natura fa si che io sia terribilmente complesso così come tutti i miei simili. Quelle che sembrano contraddizioni a volte non lo sono, sono semplicemente modi di essere.

Ho pensato fosse meglio chiudere il mio blog anche perchè il periodo elettorale mi ha fatto temere che il mantenimento in attività del blog potesse fare emergere, più di quando non sia già evidente sui social network in cui talvolta mi prendo la libertà di commentare, quali siano le mie ferree convinzioni di voto per questa tornata elettorale e si ingenerassero nei miei lettori convinzioni non vere su una mia netta posizione politica che non esiste. Ormai chi prende una posizione netta in politica significa per forza che si rispecchi in un partito, quando magari invece è un voto dato sulla base di programmi, atteggiamenti, e sulla riflessione connessa al momento contingente. Quando si avvicinano le elezioni io cerco di approfondire il più possibile le varie problematiche ed i vari aspetti e non parto da posizioni preconfezionate, da pregiudizi o stereotipi, ma era difficile che questo fosse compreso, ed anche per questo ho pensato di chiudere.

Comunque non è solo quella la ragione per cui ho chiuso una volta di più il mio blog che, ora, riapro con il proposito (ma quante volte l’ho già detto?) di lasciarlo sempre aperto. Si ritorna al discorso che facevo nella precedente versione del sito: la voglia bruciante di ricordare e rendere omaggio a tutte le persone che in qualche modo hanno fatto di me ciò che sono, e la consapevolezza che questo è impossibile col conseguente pensiero razionale di non doverlo fare per nessuno al fine di evitare figli e figliastri o, come va di moda dire oggigiorno a Genova, fratelli e fratellastri.

Un cammino in salita, per me, quello del mantenimento di un blog personale, una prigione dorata ma pursempre prigione. Una condizione che in questo avvio di nuova versione ho deciso di rappresentare nella grafica con la Scalinata che io amo di più a Genova (quella del Canto degli Italiani) e la torre che un tempo conteneva le patrie galere dei genovesi. Immagini che forse con l’andar del tempo lasceranno poso ad altre (anche se lo sfondo penso che rimarrà sempre uguale), ma che ho ritenuto le più significative da mettere in questo momento.